Tatuaggi nell'antica Roma

La Lupa allatta Romolo e Remo

Nell'antica Roma i tatuaggi esistevano con il nome di "stigma", ed erano inizialmente eseguiti solo su schiavi, gladiatori e criminali...in un secondo tempo cominciarono ad essere tatuati anche i soldati, come segno identificativo.



La nobiltà romana non portava tatuaggi, i tattoo erano infatti associati a gruppi marginali, come i Traci, noti per essere pesantemente tatuati.

Pare che addirittura l'Imperatore Caligola usasse tatuare persone di alto rango quando si rendeva necessario punirle (...e così facendo umiliandole pubblicamente).

I mercenari/schiavi di cui Roma si serviva in guerra erano tatuati in modo che potessero essere riconosciuti nel caso avessero disertato (si pensi che le stigme a volte riportavano frasi molto esplicite del tipo "Sono uno Schiavo fuggito dal suo Padrone").

L'imperatore Costantino ( 325 AD circa ) stabilì che gli schiavi condannati a combattere come gladiatori o a lavorare nelle miniere potevano essere tatuati sulle gambe o sulle braccia, ma non in volto, poichè questo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, doveva essere corrotto il meno possibile...

Nel 787, Papa Adriano Primo proibiva l'uso dei tatuaggi, a causa della loro associazione con il Paganesimo, la superstizione e le classi marginali.

tatuaggi antichi romani S.P.Q.R., le lettere tatuate sulla spalla di Massimo nel celebre film "Il Gladiatore", sono l'acronimo di Senatus Populusque Romanus, che significa letteralmente "Il Senato e il Popolo Romano".

 

 


Per quel che invece riguarda il simbolismo...

Tra i simboli più importanti nell'immaginario dell'antica Roma, rientrano sicuramente il Lupo, l'Avvoltoio, la Balena, la Fenice e il Cane.

L'Avvoltoio, anche se può sembrare bizzarro, era il simbolo della Vergine Maria, in quanto si pensava che questo animale nascesse non da un rapporto sessuale ma dal.....vento!

La Balena invece simboleggiava la resurrezione di Cristo.
Nella Bibbia infatti la storia di Giona vede il protagonista rimanere all'interno del ventre della balena per tre giorni, proprio come Gesù rimane tra le braccia della morte 3 giorni prima di tornare in vita.


 
Giovedì, 18. Dicembre 2014

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