Intervista a Budda Tattoo PDF  | Stampa |  E-mail
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BUDDA TATTOO
di Davide Rajola
via Ginori 25 Grosseto

cell: 328 4211415

web
www.buddatattoo.it
www.myspace.com/buddastyle

mail
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Da quanto ti senti parte del mondo del tattoo ?

Anche se a soli 15 anni mi sono fatto il primo auto-tattoo, mi sento parte del mondo del tattoos solo dal ‘97, quando durante il servizio militare, dopo essermi fatto fare il primo da una professionista, iniziai a disegnare flash.
Lo scopo era quello di creare disegni nuovi ed originali per il mio corpo, ma i disegni diventarono talmente tanti che iniziai a venderli ai tattoo shops e in seguito alle conventions, o
addirittura a barattarli in cambio di tattoos.
Gia’ da subito mi sono appassionato gli stili dell’oceania, dalla polinesia ai maori, dalle isole marchesi alle samoa fino al borneo.
Cercare informazioni su questi stili antichi e’ stato davvero un lavoro lungo e difficile, che mi ha portato pero’ ad una nuova concezione del
tatuaggio,ovvero andare oltre l’estetica, raccontando la storia delle persone sulla loro pelle, attraverso simbologie ancestrali che proprio grazie alla loro antichita’ mantengono un potere misterioso e magico.
Oggi metto in pratica quello che ho imparato nel mio studio di Grosseto (sempre se non sono impegnato in stelline e letterine : ).


Come hai cominciato ?

E’ stato il naturale corso degli eventi, non ho avuto fretta.
Un bel giorno ho barattato con un mio amico tatuatore un mio catalogo di flash in cambio di un kit per tattoo usato ma di buona qualita‘.
Devo ringraziare sicuramente la mia fidanzata Irene, che ha creduto molto in me e che, facendo di lavoro l’assistente da un dentista,mi ha sempre tenuto aggiornato sulle migliori tecniche di sterilizzazione.
Il mio amico Michele, la mia prima cavia, che era gia’ cavia da quando ancora non sapevo che avrei fatto il tatuatore e continuava a dirmi tutti i giorni “il primo lo fai a me !!!”.
Il team di Sunskin che ha rislolto i miei primi dubbi, e dai quali ho appreso moltissime cose sulle attrezzature da tatuatore.
E naturalmente la mia curiosita’ unita alle decine e decine di ore che ho passato "sotto gli aghi", che sono state preziosissime per me, dandomi la possibilità di osservare da vicino quest’ arte e renderla la mia professione.

Cosa pensano gli amici e la famiglia della tua scelta professionale?

Purtroppo sono rari i genitori dalla mentalita’ aperta, mia madre ci ha messo un po’ a capire che era un vero lavoro...
ma poi vedendo la passione e l’impegno che ci metto si e’ rassegnata.
Gli amici invece mi hanno dato molte piu’ soddisfazioni, anche perche’ molti hanno fatto le cavie per me anni fa, e oggi sono contenti perche’ mi vedono felice.

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Ti diverti sempre ?

Si, mi diverto sempre e sempre di piu’, tatuare tutti i giorni mi permette di perfezionarmi, e affrontare sfide sempre piu’ difficili,adoro autotatuarmi, per me e‘ diventato un rito che faccio ogni volta che ne sento il bisogno.
Andare alle convention mi entusiasma, e mi arricchisce, mi permette di conoscere gente nuova e dalla mentalita’ aperta, mi piacciono le collaborazioni e tutte le iniziative stimolanti, ed e’ per questo che stiamo organizzando il primo TATTOOTURISMO, che raccogliera’ piu’ di 20 tatuatori da tutta italia in un agriturismo in maremma per tre giorni, dove fra un tattoo e l’altro tenteremo di stabilire ben due guinness dei primati e ci conosceremo e confronteremo ...bevendo morellino...

Qual’e’ l’aspetto che preferisci del tuo lavoro ?

Tutti, sono stato inghiottito da questo mondo, lo sento mio, mi posso esprimere lavorando, sentirmi libero senza nessuno che mi da’ ordini.
Mi sento fortunato a passare le giornate nel mio studio costruito dal niente, pezzo per pezzo, e’ un posto che mi rappresenta e in cui mi sento a mio agio, dove veramente mi sento a casa.
E dove allo stesso tempo riesco a creare un rapporto coi clienti, vedo crescere in loro la passione del tattoo, dalla letterina alla mezza
manica...mi piace immaginare di continuare una tradizione millenaria, ma con strumenti nuovi ed il mio stile.

E’ vero che le persone che si fanno tatuaggi sono tutti ribelli, bikers o
fuori di testa ?


Assolutamente no, forse il desiderio di farsi tatuare nasce da una scintilla di ribellione, ma da quando tatuo di bikers e fuori di testa ne ho visti pochissimi, la maggior parte dei miei clienti sono persone normalissime con lavori normalissimi, padri e madri di famiglia con il solo desiderio di fissare ed imprimere un momento, un ricordo o un’esperienza sulla loro pelle.
Rimmarra’ sempre qualcuno che ha pregiudizi sui tatuaggi, perche’ ci sara’ sempre qualcuno che ha paura del diverso, e questo vale per i
tatuaggi come per tutte le altre intolleranze...

C’e’ qualche artista in particolare che ha influenzato in modo determinante il tuo stile ?

Certo, gia’ dagli inizi sono stato contagiato da vari artisti come Leo Zulueta e Rory Keating, che riuscivano a creare vere opere d’arte solo con il nero ed i contrasti, dagli innumerevoli tatutori sconosciuti della polinesia e delle isole marchesi che imprimevano nella pelle la storia delle persone, fino ai giorni nostri con Wallace di cui adoro le opere semplicemente perfette, le grandi campiture nere ed il loro fascino antico e tribale.

Il complimento piu’ bello ricevuto al livello professionale ?

I complimenti mi mettono un po’ in imbarazzo, sia perche’ sono un po’ timido, sia perche’ non mi sembra di fare niente di speciale, faccio quello che mi viene piu’ naturale.
Il complimento piu’ bello e’ stato vedere nel mio negozio persone venute da palermo o dalla svizzera apposta per farsi tatuare da me.
Una cosa che non mi sarei mai immaginato.

Quanto pensi sia importante la predisposizione al disegno per chi impugna una tattoo-gun ?

Una predisposizione al disegno e’ sicuramente necessaria per chi affronta questa professione, ma sono ancora piu’ importanti l’allenamento, gli studi e l’esperienza.

Cosa consiglieresti a chi si appresta a cominciare?

Per prima cosa di fare un corso di base, purtroppo non basta saper disegnare, ci vogliono anche nozioni di dermatologia, meccanica, elettronica ecc.
poi di cercarsi una guida (o un forum : ) )a cui chiedere consigli in caso di bisogno, e di acquistare un attrezzatura di buon livello già dall’inizio, in modo da conoscere subito i propri limiti e non quelli dell’attrezzatura.

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Progetti per il futuro?

Nel giro di due anni vorrei arrivare a fare solo tattoo maori polinesiani ecc, sono quelli che mi danno piu’ soddisfazione, purtroppo nella mia zona non ci sono molti estimatori di questi stili, ma piano piano vorrei diffonderli il piu’ possibile, e spero che nasceranno in futuro collaborazioni con altri tatuatori in modo da potermi spostare un po’ sia in italia che fuori.


Un grande ringraziamento a TATUATORI.IT.

 

 

 

 

 

 

Grazie a te Davide e complimenti vivissimi per il percorso che hai intrapreso!

 

 
Venerdì, 03. Settembre 2010