Normativa regionale
Normative su tatuaggi e piercing in Abruzzo
L'Abruzzo è una delle Regioni che hanno una legge propria in materia: la L.R. 22 dicembre 2020, n.
Cosa prevede Abruzzo
L'Abruzzo è una delle Regioni che hanno una legge propria in materia: la L.R. 22 dicembre 2020, n. 41 «Disciplina delle attività di tatuaggio, piercing e delle pratiche correlate», dichiarata vigente dal Consiglio regionale (in vigore dal 24/12/2020, pubblicata sul BURA n. 217 Speciale del 23/12/2020). La legge rinvia a un regolamento regionale attuativo (art. 5) e a un elenco regionale degli operatori autorizzati (art. 8), disciplina l'esercizio con SCIA al SUAP (art. 7), i percorsi formativi obbligatori tramite il Repertorio regionale delle qualificazioni (art. 9), la vigilanza Comune/ASL (art. 11) e le sanzioni (art. 12: 3.000-15.000 euro). La formazione è oggi ancorata al Repertorio regionale degli standard formativi (repertori.regione.abruzzo.it), che contiene le qualificazioni «Operatore di Tatuaggio e Piercing», «Operatore di Piercing», «Operatore di Tatuaggio e Trucco Permanente» e «Dermopigmentista» (determinazioni dirigenziali 2019). In precedenza la formazione era regolata in via transitoria dalla DGR n. 423/2014. Resta il riferimento nazionale delle Circolari ministeriali 5 febbraio 1998 n. 2.9/156 e 16 luglio 1998 n. 2.8/633 (in mancanza di una legge statale), richiamate espressamente dalla normativa regionale. Non risulta reperito il regolamento attuativo regionale previsto dall'art. 5 della L.R. 41/2020 (v. lacune).
Le fonti ufficiali
Qui sotto i documenti ufficiali della regione, aperti e verificati uno per uno. Sono la fonte di quanto scritto in questa pagina.
- Legge Regionale Abruzzo 22 dicembre 2020, n. 41 — «Disciplina delle attività di tatuaggio, piercing e delle pratiche correlate» (testo vigente)Regione Abruzzo — Consiglio regionale · Legge regionale (norma primaria) · 22 dicembre 2020 (in vigore dal 24/12/2020; BURA n. 217 Speciale del 23/12/2020)Legge quadro regionale vigente. Art. 4: obbligo di consenso informato; piercing al lobo dell'orecchio. Art. 4 c.6: divieto di eseguire tatuaggi, piercing, dermopigmentazione e trucco permanente ai minori di 18 anni senza consenso informato (reso personalmente da chi esercita la responsabilità genitoriale). Art. 5: entro 180 giorni un regolamento regionale disciplina requisiti igienico-sanitari dei locali, apparecchiature/pigmenti, consenso informato, manifestazioni pubbliche. Art. 7: esercizio soggetto a SCIA (art. 19 L. 241/1990) presentata al SUAP del Comune. Art. 8: la Giunta istituisce, per fini ricognitivi, l'elenco regionale degli operatori autorizzati, pubblicato sul sito istituzionale. Art. 9: percorsi formativi e aggiornamenti obbligatori secondo il Repertorio delle qualificazioni e dei profili professionali della Regione Abruzzo. Art. 11: vigilanza dei Comuni, con competenza ASL su igiene e sanità pubblica. Art. 12: sanzioni amministrative da 3.000 a 15.000 euro.Stato: vigente — la pagina ufficiale del Consiglio regionale è etichettata «Testo vigente (in vigore dal 24/12/2020)»; non ho trovato riferimenti ad abrogazione o sostituzione. Nota di verifica: il fetch diretto dal mio ambiente su www2.consiglio.regione.abruzzo.it ha restituito HTTP 000 (host non raggiungibile); testo e dicitura di vigenza confermati tramite le pagine indicizzate del medesimo sito ufficiale e tramite la copia aggregata citata sotto.
- Copia di testo della L.R. Abruzzo 41/2020 (aggregatore Ius et Norma)Ius et Norma (aggregatore privato, non ufficiale) · Copia/mirror di testo normativo (non ufficiale) · riferimento alla norma del 22 dicembre 2020Riporta il testo della legge con gli estremi di pubblicazione (verbale Consiglio regionale n. 39/1 del 1° dicembre 2020; BURA 23 dicembre 2020, n. 217 Speciale; entrata in vigore il 24 dicembre 2020) e gli articoli su consenso, SCIA, elenco regionale, formazione e sanzioni.Stato: vigente (norma riportata) — URL raggiungibile (HTTP 200); conferma data, BURA n. 217 Speciale del 23/12/2020 ed entrata in vigore il 24/12/2020. Fonte NON istituzionale: usata solo come riscontro del testo, la fonte ufficiale resta il Consiglio regionale.
- DGR Abruzzo n. 423 del 23/05/2014 — «Disposizioni concernenti l'organizzazione e gli standard formativi essenziali della formazione per l'esercizio delle attività di tatuaggio e/o piercing» (BURA Abruzzo, Ordinario n. 28/2014)Regione Abruzzo — Giunta regionale (pubblicazione su B.U.R.A.) · Delibera di Giunta regionale (atti generali — formazione) · 23 maggio 2014 (BURA Ordinario n. 28/2014)Approvava le modalità organizzative e gli standard formativi minimi (corso di qualifica e corso di aggiornamento) per operatori di tatuaggio e/o piercing, in coerenza con la Circolare ministeriale 5 febbraio 1998 n. 2.9/156. La numerazione e la data (DGR n. 423 del 23/05/2014, «Standard formativi Attività di tatuaggio e piercing») sono confermate da fonte istituzionale esterna (Allegato analitico degli interventi di riforma regionali, Ministero dell'Economia e delle Finanze).Stato: superata di fatto / non determinabile — la DGR è espressamente adottata «nelle more di approvazione di una legge regionale o statale in materia» e disciplina in via transitoria i percorsi formativi; con la L.R. 41/2020 (art. 9) la formazione è ora ricondotta al Repertorio regionale delle qualificazioni. Non ho reperito un atto formale di abrogazione della DGR; la si deve quindi considerare non più attuale nella parte relativa agli standard formativi.
- Repertorio regionale degli standard formativi — qualificazioni «Operatore di Tatuaggio e Piercing», «Operatore di Piercing», «Operatore di Tatuaggio e Trucco Permanente», «Dermopigmentista»Regione Abruzzo — Dipartimento Sviluppo Economico, Politiche del Lavoro, Formazione e Istruzione (portale SELFI / VA.LE.) · Repertorio regionale degli standard formativi (banca dati ufficiale) · repertorio corrente (istituito con DGR n. 788 del 16/10/2018; standard aggiornati con determinazioni dirigenziali, es. 196/DPG009 del 17-10-2019)Definisce i profili professionali e gli standard minimi dei percorsi formativi regionali per tatuaggio/piercing/trucco permanente/dermopigmentazione. I corsi devono essere erogati da soggetti accreditati/autorizzati e danno luogo a qualifica professionale regionale.Stato: vigente — repertorio ufficiale corrente della Regione Abruzzo, accesso pubblico libero; nell'elenco delle qualificazioni figurano espressamente OPERATORE DI PIERCING, OPERATORE DI TATUAGGIO E PIERCING e OPERATORE DI TATUAGGIO E TRUCCO PERMANENTE. È il riferimento richiamato dall'art. 9 della L.R. 41/2020.
- Standard minimo di percorso formativo — QUALIFICAZIONE DI DERMOPIGMENTISTA (Determinazione dirigenziale n. 196/DPG009 del 17-10-2019)Regione Abruzzo — SELFI / VA.LE. · Standard formativo regionale (PDF ufficiale) · 17 ottobre 2019 (determinazione dirigenziale n. 196/DPG009)Percorso per Dermopigmentista (EQF 4): accesso con maggiore età, obbligo di istruzione e titolo/qualifica almeno EQF 3; URA su cute e mucose, reazioni allergiche, consenso informato, igiene/sterilizzazione, tatuaggio artistico, trucco permanente, tricopigmentazione e dermopigmentazione paramedicale. Tra i contenuti sono richiamate espressamente le «Linee Guida ex Circolare 5 febbraio 1998 n. 2.9/156 del Ministero della Salute».Stato: vigente — standard presente nel repertorio regionale corrente; PDF aperto e letto (testo estratto correttamente).
- Standard minimo di percorso formativo — QUALIFICAZIONE DI OPERATORE DI TATUAGGIO E TRUCCO PERMANENTE (Determinazione dirigenziale n. 196/DPG009 del 17-10-2019)Regione Abruzzo — SELFI / VA.LE. · Standard formativo regionale (PDF ufficiale) · 17 ottobre 2019 (determinazione dirigenziale n. 196/DPG009)Percorso per Operatore di Tatuaggio e Trucco Permanente (EQF 4): accesso con maggiore età, obbligo di istruzione e qualifica almeno EQF 3; contenuti su igiene e profilassi, sicurezza sul lavoro (Accordo Stato-Regioni 21/12/2011), consenso informato, smaltimento rifiuti, sterilizzazione e registro di sterilizzazione; richiama le Linee Guida ex Circolare 5 febbraio 1998 n. 2.9/156.Stato: vigente — standard presente nel repertorio regionale corrente; PDF aperto e letto (testo estratto correttamente).
- Circolari del Ministero della Sanità 5 febbraio 1998 n. 2.9/156 e 16 luglio 1998 n. 2.8/633 — «Linee guida per l'esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza»Ministero della Sanità (ora Ministero della Salute) · Circolare ministeriale / linee guida (riferimento nazionale) · 5 febbraio 1998 (circ. 2.9/156) e 16 luglio 1998 (circ. 2.8/633)Indicazioni su norme igieniche generali, misure di barriera/precauzioni universali, separazione delle zone pulita/sporca, aghi monouso, pigmenti atossici e sterili, smaltimento dei rifiuti, autorizzazione/verifica igienica dell'ASL e formazione degli operatori. La circolare 2.8/633 fornisce chiarimenti del Consiglio Superiore di Sanità (corsi obbligatori, pigmenti, manifestazioni pubbliche, DPI).Stato: vigente (non abrogata) — in assenza di legge statale di settore costituisce l'unico riferimento nazionale; ripresa e richiamata dalla normativa e dalla formazione regionale abruzzese (L.R. 41/2020 e standard formativi del Repertorio). Il quadro è confermato dalla scheda dell'Istituto Superiore di Sanità «Il quadro normativo italiano dei tatuaggi» (https://www.epicentro.iss.it/tatuaggi/normativa, HTTP 200).
- Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale Abruzzo n. 56 del 06/05/2020 — misure urgenti COVID-2019 per acconciatori, estetisti, tatuatori/piercer e centri benessereRegione Abruzzo — Presidente della Giunta regionale · Ordinanza contingibile e urgente · 6 maggio 2020Consentiva dal 18 maggio 2020 l'esercizio delle attività di tatuatore/piercer subordinandolo a protocolli di sicurezza (Allegati 1 e 2): uso di strumenti disinfettati/sterilizzati o monouso, sanificazione materiali e apparecchiature, procedure di raccolta rifiuti, tecniche di trattamento della ferita da piercing, DPI e gestione degli appuntamenti.Stato: superata/abrogata di fatto — provvedimento contingibile e urgente legato all'emergenza epidemiologica da COVID-2019 (protocolli di sicurezza per l'esercizio delle attività, con misure aggiuntive per tatuatori/piercer). Non più applicabile con la cessazione dello stato di emergenza; riportata solo per completezza storica e per mostrare le regole igienico-sanitarie di dettaglio (strumenti/sterilizzazione, gestione rifiuti, tecniche di trattamento della ferita da piercing).
1) Non è stato reperito il regolamento regionale di attuazione previsto dall'art. 5 della L.R. 41/2020 (requisiti igienico-sanitari dei locali, uso di apparecchiature/pigmenti, contenuti del consenso informato, manifestazioni pubbliche), che la legge imponeva entro 180 giorni dall'entrata in vigore: nessuna DGR/DPGR abruzzese successiva al 2020 risulta censita sul BURA con oggetto «tatuaggio e piercing» nelle ricerche effettuate. Va verificato se il regolamento sia stato adottato (e con quale estremi) oppure se la Regione non abbia ancora dato attuazione alla legge. 2) Non è stato possibile aprire direttamente le pagine del Consiglio regionale (www2.consiglio.regione.abruzzo.it: HTTP 000 dall'ambiente di ricerca); il testo vigente della L.R. 41/2020 è stato confermato tramite le pagine indicizzate del sito ufficiale e una copia aggregata (iusetnorma), non tramite lettura diretta della pagina istituzionale. 3) Non è stato reperito un atto ufficiale che abroghi espressamente la DGR n. 423/2014: la sua non attualità è desunta dal nuovo impianto della L.R. 41/2020, non da un riferimento formale di abrogazione. 4) Non è stato reperito l'elenco regionale degli operatori autorizzati di cui all'art. 8 della L.R. 41/2020 (né l'atto istitutivo): da verificare se sia stato istituito e pubblicato. 5) Non è stata confermata su fonte istituzionale la nota D.D. n. 250/DPG009 del 20/12/2019 sul trucco semipermanente/micropigmentazione (citata solo da siti di scuole di formazione private): da verificare. 6) Non è stato reperito il regolamento attuativo / le linee guida regionali specifiche di igiene per tatuaggi e piercing (analoghe a quelle di altre Regioni): l'Abruzzo, sul punto, rinvia alle linee guida ministeriali del 1998 e ai regolamenti comunali.
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La normativa nelle altre regioni
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