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Normative

Normative su tatuaggi e piercing in Italia

Non esiste una legge nazionale: le regole per aprire e gestire uno studio di tatuaggi o piercing cambiano da regione a regione. Qui trovi, per ogni regione italiana, la disciplina vigente e i documenti ufficiali da consultare.

Il quadro nazionale

In Italia non esiste una legge nazionale su tatuaggi e piercing. Il riferimento statale sono le Circolari del Ministero della Sanità 5 febbraio 1998 n. 2.9/156 e 16 luglio 1998 n. 2.8/633: dettano le linee guida igienico-sanitarie per eseguire le procedure in condizioni di sicurezza.

La tutela della salute pubblica è però competenza delle Regioni: per questo la disciplina applicata cambia da regione a regione. In alcune regioni c'è una legge regionale, in altre una delibera di Giunta o una direttiva: cambiano i requisiti dei locali, i corsi di formazione obbligatori e le procedure per aprire l'attività.

Alla normativa nazionale si aggiunge il Regolamento (UE) 2020/2081, in applicazione dal 4 gennaio 2022, che limita le sostanze chimiche negli inchiostri per tatuaggio e trucco permanente.

Attenzione

Le informazioni di questa pagina hanno valore informativo: non sostituiscono la verifica presso l'azienda sanitaria locale e il SUAP del tuo comune. Per aprire un'attività fa sempre fede il testo vigente della norma regionale.

Domande frequenti

Esiste una legge nazionale su tatuaggi e piercing?

No. In Italia non esiste una legge nazionale sulla materia e non esiste nemmeno un accordo Stato-Regioni che la disciplini. L'unico riferimento statale sono le Circolari del Ministero della Sanità 5 febbraio 1998 n. 2.9/156 e 16 luglio 1998 n. 2.8/633, che fissano le linee guida igienico-sanitarie. Le regole operative si trovano nelle norme regionali.

Perché le regole cambiano da regione a regione?

Perché la tutela della salute pubblica è di competenza regionale: ogni regione disciplina la materia con una legge propria oppure, più spesso, con una delibera di Giunta o una direttiva. Cambiano quindi i requisiti dei locali, i corsi di formazione obbligatori e la procedura di apertura.

Cosa vale dove non c'è una norma regionale?

In Basilicata e in Valle d'Aosta non risulta una disciplina regionale propria: valgono quindi le circolari ministeriali del 1998. Anche in questi casi è l'azienda sanitaria locale a verificare i requisiti igienico-sanitari.

Fino a quando valgono le informazioni di questa pagina?

Le fonti di ogni regione sono state verificate al 2026-10-03. Dove la vigenza è desunta dall'assenza di atti abrogativi, la scheda regionale lo dichiara. La verifica viene ripetuta periodicamente: se una norma cambia, la scheda e questa pagina si aggiornano.

Le schede regionali sono aggiornate al 2026-10-03 e vengono riverificate periodicamente. Se trovi un errore o una norma cambiata, scrivici.