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I tatuaggi Pazyryk

I Pazyryk, popolo nomade dell'età del ferro, si tatuavano con leopardi delle nevi, cervi e creature fantastiche. Le loro tombe, conservate dal permafrost dei monti Altai, hanno restituito alcuni dei tatuaggi antichi più spettacolari mai ritrovati, tra cui quelli della cosiddetta Dama di Ghiaccio.

I Pazyryk e le tombe dell'Altai

A Pazyryk, nella regione dei monti Altai (Siberia, Russia), si trova un gruppo di tombe preistoriche — i kurgan — esplorate a partire dagli anni Venti e Quaranta del Novecento dagli archeologi M. P. Gryaznov e Sergei Rudenko. Datate tra il V e il III secolo a.C., quasi tutte violate nel corso della storia, hanno comunque restituito tre corpi imbalsamati, ben conservati e, cosa quasi incredibile, ricoperti di splendidi tatuaggi.

Il merito è del permafrost: il terreno gelato ha conservato pelle, tessuti e oggetti in materiale organico che altrove sarebbero scomparsi. In tutto, tra i siti dell'Altai russo e di quello mongolo, sono sette gli individui tatuati giunti fino a noi dalla prima età del ferro della Siberia meridionale.

I Pazyryk erano cavalieri con la passione per la caccia, pastori pronti a combattere per aggiudicarsi i pascoli migliori e artisti a stretto contatto con il mondo naturale. Un mondo fatto di leopardi delle nevi, aquile e renne, che favoriva in loro la propensione a rappresentare animali reali e fantastici, nello stile che gli studiosi chiamano «stile animale scito-siberiano».

I Pazyryk in breve

Chi erano

Nomadi dell'età del ferro, allevatori e cavalieri

Dove

Monti Altai, tra Siberia e Mongolia

Quando

Tra il V e il III secolo a.C.

Conservazione

Pelle e tessuti conservati dal permafrost

Individui tatuati ritrovati

Sette, tra Altai russo e mongolo

Dove vederli

Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo

Il capo tatuato

Uno dei corpi apparteneva quasi certamente a un capo: un uomo dalla corporatura possente, intorno ai 50 anni. Sul suo corpo i tatuaggi ancora riconoscibili mostrano un asino, un ariete, cervi stilizzati dalle lunghe corna e un feroce predatore sul braccio destro. Due bestie mostruose decorano il torace; sul braccio sinistro si intravedono figure che sembrano rappresentare due cervi e una capra.

Dal piede al ginocchio si dipana il disegno di un pesce, un mostro è sul piede sinistro, e sul polpaccio quattro arieti in corsa si uniscono a formare un solo disegno. Sul dorso compaiono piccoli cerchi in corrispondenza della colonna vertebrale.

Come nel caso di Ötzi, si pensa che anche queste antiche popolazioni usassero il tatuaggio a scopo lenitivo, ottenendo però allo stesso tempo risultati di grande valore artistico. Non sappiamo con certezza come venissero eseguiti: è probabile che si servissero degli stessi aghi finissimi usati per creare tessuti e tappeti, arte nella quale erano maestri.

tatuaggi pazyryk

La Dama di Ghiaccio

Nel 1993 l'archeologa Natalia Polosmak scoprì sull'altopiano di Ukok la tomba di una donna, soprannominata poi «Dama di Ghiaccio». Sotto i corpi di sei cavalli sacrificati, la donna giaceva in una tomba ricavata da un tronco di larice, decorata con immagini di cervi e leopardi delle nevi intagliate nel cuoio. Il corpo, adagiato come se si fosse dolcemente addormentato, apparteneva a una donna sui 25 anni, dai capelli biondi, alta circa 1,65 metri.

Anche la Dama presenta diversi tatuaggi, di un blu intenso, sulla pelle chiara: creature dotate di lunghe corna che si compongono in immagini floreali. Il corredo, ricchissimo — seta, tessuti, tappeti — conferma che si trattava di una figura di rango elevato.

Negli anni successivi alcune notizie avevano riportato che la Dama di Ghiaccio fosse in realtà di sesso maschile, sulla base di analisi del DNA. Si trattava di un equivoco: lo studio genetico riguardava un altro individuo, un giovane sepolto con le armi in una sepoltura vicina, mentre il sesso della Dama non è mai stato messo in dubbio. Alla confusione contribuì anche una ricostruzione facciale che applicò a un cranio maschile un tatuaggio che apparteneva alla Dama.

L'esperto svizzero Marcel Nyffenegger ha ricreato il volto della «presunta guerriera» per il Museo storico del Palatinato a Spira, in Germania.

Siberian Ice Maiden 1988

L'uomo con l'alce

In seguito è stato scoperto un altro individuo tatuato: un uomo con un elaborato tatuaggio raffigurante un alce, sepolto con le proprie armi. È il segno che il tatuaggio non era un privilegio di pochi, ma una pratica diffusa tra i Pazyryk, in vita come nella morte.

Tecnica e significato

Il pigmento usato dai Pazyryk era a base di carbone: fuliggine o materiale vegetale carbonizzato, lo stesso principio del nero impiegato in gran parte delle tradizioni antiche. Le analisi più recenti, condotte con immagini a infrarosso capaci di leggere i segni resi invisibili dal tempo, indicano che i tatuaggi erano eseguiti a puntura, e non con tagli o iniezioni sottocutanee.

Quanto al significato, gli studiosi propongono più letture: il tatuaggio poteva indicare lo status sociale, il ruolo di guerriero o l'appartenenza a un gruppo familiare, oppure avere una funzione rituale, con disegni normalmente nascosti dai vestiti e mostrati durante le cerimonie. Per i segni puntiformi è stata suggerita anche una funzione terapeutica, che ricorderebbe quella dei tatuaggi di Ötzi.

Dove vederli

La collezione più importante dei reperti Pazyryk è conservata al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, in Russia. Per informazioni sulle visite: hermitagemuseum.org.

Domande frequenti

Chi erano i Pazyryk?

Un popolo nomade dell'età del ferro che viveva sui monti Altai, tra Siberia e Mongolia: allevatori, cavalieri e cacciatori, in stretto contatto con il mondo naturale.

Quanti individui tatuati sono stati ritrovati?

Sette, distribuiti tra i siti dell'Altai russo e di quello mongolo, giunti fino a noi grazie al permafrost che ne ha conservato pelle e tessuti.

La Dama di Ghiaccio era in realtà un uomo?

No. Le notizie che lo sostenevano nascevano da un equivoco: lo studio genetico riguardava un altro individuo sepolto con le armi in una tomba vicina, mentre il sesso della Dama non è mai stato messo in dubbio.

Come erano fatti i tatuaggi Pazyryk?

Con pigmento a base di carbone, applicato a puntura. Le analisi con immagini a infrarosso hanno escluso le ipotesi di tagli o iniezioni sottocutanee.

Dove si possono vedere i tatuaggi Pazyryk dal vero?

Al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, che conserva la collezione più importante dei reperti Pazyryk.

Fonti e approfondimenti

Caspari G. e altri, «High-resolution near-infrared data reveal Pazyryk tattooing methods», Antiquity.

Rudenko S. I., Frozen Tombs of Siberia: The Pazyryk Burials of Iron Age Horsemen, 1970.

Polosmak N. V., gli scavi del 1993 sull'altopiano di Ukok e la «Dama di Ghiaccio».

Killgrove K., «No, The Siberian Ice Maiden Is Not A Man», Forbes, 2015.

Pilipenko A. S., Trapezov R. O., Polosmak N. V., «A Genetic Analysis of Human Remains from Ak-Alakha-3 Burial Mound 1», Archaeology, Ethnology & Anthropology of Eurasia, 2015.

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