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Salute e cura del tatuaggio

Tatuaggio in rilievo: quando è normale e quando farlo controllare

rilievo tatuaggio

Passando un dito sul tatuaggio senti alcune linee o alcune zone leggermente sollevate rispetto alla pelle?

Può succedere sia con un tatuaggio appena eseguito sia con un tatuaggio che sembrava ormai completamente guarito.

La cosa importante è capire che “tatuaggio in rilievo” non identifica una causa precisa. Il rilievo può essere temporaneo e collegato alla guarigione, ma può anche comparire in presenza di cicatrici, irritazioni o reazioni cutanee.

Per questo è utile osservare soprattutto quando è comparso, quanto dura e se è accompagnato da altri sintomi.

È normale che un tatuaggio appena fatto sia in rilievo?

Nei primi giorni un tatuaggio può risultare leggermente gonfio, più spesso al tatto o comunque diverso dalla pelle circostante.

Durante la seduta la pelle viene infatti sottoposta a molteplici microlesioni e reagisce con un processo infiammatorio necessario alla guarigione.

Un certo grado di gonfiore, rossore, sensibilità e prurito può quindi accompagnare le prime fasi della guarigione.

Quello che conta è l’evoluzione.

Se il rilievo diminuisce progressivamente insieme agli altri sintomi, il quadro è diverso da quello di un tatuaggio che rimane sollevato per settimane, aumenta di volume o inizia improvvisamente a cambiare dopo essere già guarito.

Tatuaggio in rilievo dopo settimane o mesi

Quando il tatuaggio è già guarito, un rilievo persistente merita una valutazione diversa.

Tra le possibili spiegazioni possono esserci:

  • una cicatrice;
  • una reazione infiammatoria;
  • una reazione a uno specifico pigmento;
  • una condizione dermatologica che interessa la zona tatuata.

Non è però possibile capire quale di queste situazioni sia presente semplicemente osservando una fotografia.

L’American Academy of Dermatology segnala che alcune reazioni ai tatuaggi possono presentarsi con piccoli rilievi, noduli, gonfiore, prurito o alterazioni concentrate in una particolare area o in uno specifico colore del tatuaggio.

Se il rilievo persiste o compare molto tempo dopo la guarigione, è quindi opportuno mostrarlo a un dermatologo.

Perché alcune linee del tatuaggio rimangono sollevate?

A volte il rilievo segue esattamente le linee del disegno.

In questi casi una delle possibilità da considerare è la formazione di tessuto cicatriziale.

Non tutte le cicatrici hanno lo stesso aspetto. Alcune possono risultare sollevate rispetto alla superficie della pelle.

Tra queste ci sono le cicatrici ipertrofiche e i cheloidi.

L’American Academy of Dermatology definisce il cheloide come una cicatrice in rilievo che può svilupparsi dopo una lesione della pelle e, a differenza di altre cicatrici sollevate, può estendersi oltre i margini della ferita originaria.

Questo non significa però che qualsiasi linea leggermente in rilievo sia un cheloide.

La diagnosi deve essere fatta da un professionista sanitario.

Cicatrice ipertrofica e cheloide sono la stessa cosa?

No.

Entrambe possono apparire come cicatrici sollevate, ma hanno caratteristiche differenti.

Una cicatrice ipertrofica tende generalmente a rimanere nell’area della lesione originale.

Il cheloide, invece, può crescere oltre i margini della ferita che lo ha provocato.

Anche la predisposizione individuale ha un ruolo importante.

Alcune persone hanno infatti maggiore tendenza a sviluppare cheloidi in seguito a traumi cutanei, interventi chirurgici, piercing o altre lesioni della pelle. L’AAD ricorda che qualsiasi evento capace di provocare una cicatrice può favorire un cheloide nelle persone predisposte.

Se in passato hai sviluppato cheloidi, è quindi un’informazione importante da comunicare al dermatologo e al tatuatore prima di sottoporsi a nuovi tatuaggi.

Tatuaggio in rilievo e prurito

Il prurito può comparire durante la normale guarigione di un tatuaggio.

Un quadro diverso è quello in cui, dopo settimane o mesi, alcune zone del tatuaggio iniziano a essere:

  • rilevate;
  • molto pruriginose;
  • arrossate;
  • gonfie;
  • squamose.

Queste manifestazioni possono essere associate a differenti reazioni della pelle, comprese reazioni infiammatorie o a uno specifico pigmento.

L’AAD segnala che le reazioni agli inchiostri possono comparire anche molto tempo dopo l’esecuzione del tatuaggio e possono interessare solamente una parte del disegno.

Il fatto che il fenomeno interessi sempre lo stesso colore è quindi un’informazione utile da riferire al dermatologo.

Perché un tatuaggio vecchio può improvvisamente diventare in rilievo?

È una delle situazioni che tendono a sorprendere maggiormente.

Il tatuaggio può apparire normale per mesi o anni e successivamente presentare rilievi o prurito.

Le reazioni cutanee ai tatuaggi, infatti, non compaiono necessariamente subito dopo la seduta.

Alcune possono svilupparsi tardivamente.

Per questo un tatuaggio vecchio che improvvisamente cambia aspetto non dovrebbe essere interpretato automaticamente come un problema di esecuzione del tatuatore.

La pelle può modificarsi nel tempo e possono comparire condizioni dermatologiche che prima non erano presenti.

Se il cambiamento persiste, il riferimento corretto è il dermatologo.

Tatuaggio in rilievo dopo il sole

Alcune persone riferiscono che un tatuaggio precedentemente piatto diventa temporaneamente più evidente, gonfio o pruriginoso dopo l’esposizione al sole.

Le reazioni cutanee associate all’esposizione solare nelle aree tatuate sono documentate in dermatologia.

L’American Academy of Dermatology include tra le possibili reazioni al tatuaggio anche manifestazioni che compaiono dopo l’esposizione solare, con sintomi quali gonfiore, prurito, rossore o piccoli rilievi.

Anche in questo caso non esiste però una spiegazione valida per tutti.

Se il fenomeno:

  • si ripete frequentemente;
  • è intenso;
  • interessa sempre le stesse zone;
  • dura a lungo;
  • è accompagnato da forte prurito o altri sintomi,

è consigliabile una valutazione dermatologica.

Il colore del tatuaggio può avere importanza?

Sì, può essere un’informazione utile.

Alcune reazioni cutanee possono essere limitate a un pigmento specifico.

Per esempio, una persona può notare che solamente le parti rosse, gialle o di un altro colore diventano sollevate o pruriginose mentre il resto del tatuaggio rimane normale.

Questo non consente di concludere automaticamente che si tratti di un’allergia.

Permette però al dermatologo di raccogliere un elemento importante per la valutazione.

Se possibile, può essere utile recuperare dal tatuatore:

  • marca dell’inchiostro;
  • nome o codice del colore;
  • numero di lotto;
  • data di esecuzione del tatuaggio.

Può essere un granuloma?

In alcuni casi intorno al pigmento di un tatuaggio possono svilupparsi reazioni infiammatorie caratterizzate dalla formazione di piccoli noduli o rilievi.

In dermatologia queste alterazioni possono comprendere anche reazioni granulomatose.

Si tratta però di un termine medico che non dovrebbe essere utilizzato per autodiagnosticarsi un tatuaggio semplicemente perché appare sollevato.

Diverse condizioni possono avere un aspetto simile.

La valutazione può richiedere una visita dermatologica e, in alcuni casi, ulteriori accertamenti.

Il tatuaggio in rilievo significa che è stato fatto troppo in profondità?

Non necessariamente.

È molto comune cercare una spiegazione puramente tecnica, ma dal solo aspetto della pelle non si può stabilire con certezza se durante l’esecuzione l’ago sia penetrato troppo profondamente.

Una cicatrice può essere associata a un trauma cutaneo più importante, ma l’aspetto finale dipende da molti fattori, tra cui:

  • risposta individuale della pelle;
  • sede del tatuaggio;
  • processo di guarigione;
  • eventuali complicazioni;
  • predisposizione alla formazione di cicatrici.

Se il problema è prevalentemente estetico, può essere utile parlarne sia con un tatuatore esperto sia con un dermatologo, mantenendo però distinti i due ruoli.

Posso mettere una crema per far sgonfiare il tatuaggio?

Non esiste una crema universale adatta a qualsiasi tatuaggio in rilievo.

Prima di utilizzare prodotti cortisonici, antibiotici o altri farmaci è necessario capire quale sia la causa del problema.

Applicare autonomamente un trattamento può:

  • irritare ulteriormente la pelle;
  • modificare temporaneamente l’aspetto della reazione;
  • ritardare una corretta valutazione.

Se il tatuaggio è appena fatto, segui le normali indicazioni di aftercare ricevute dal professionista.

Se invece il rilievo è persistente, ricorrente o comparso su un tatuaggio già guarito, è preferibile chiedere consiglio a un medico o dermatologo.

Quando rivolgersi al dermatologo

È consigliabile richiedere una valutazione se:

  • il tatuaggio resta in rilievo per molto tempo;
  • il rilievo continua ad aumentare;
  • compare improvvisamente su un tatuaggio vecchio;
  • alcune zone diventano molto pruriginose;
  • interessa sempre lo stesso colore;
  • compaiono noduli duri;
  • la pelle cambia progressivamente aspetto;
  • si sviluppa una cicatrice che continua a crescere;
  • il fenomeno si ripete dopo l’esposizione al sole.

Se invece sono presenti dolore crescente, pus, rossore che si estende, forte gonfiore, febbre o altri sintomi compatibili con un’infezione, la situazione deve essere valutata dal medico.

In quel caso puoi consultare anche il nostro approfondimento dedicato a come riconoscere i possibili segnali di un tatuaggio infetto.

Quando parlarne con il tatuatore

Il tatuatore può essere utile soprattutto per ricostruire cosa è stato utilizzato durante la seduta.

Puoi chiedergli:

  • quali pigmenti sono stati utilizzati;
  • marca e lotto dell’inchiostro;
  • quali prodotti sono stati applicati;
  • se durante la guarigione ha osservato casi simili.

Può inoltre valutare eventuali aspetti tecnici del tatuaggio.

Quando però è necessario stabilire perché la pelle è in rilievo, il riferimento rimane il professionista sanitario.

Domande frequenti

È normale sentire il tatuaggio in rilievo al tatto?

Può esserlo nelle prime fasi della guarigione, quando la pelle è ancora gonfia e infiammata. Se il rilievo persiste a lungo o compare dopo la guarigione, è opportuno valutarlo.

Perché le linee nere del tatuaggio sono sollevate?

Le cause possono essere diverse, comprese cicatrici o reazioni della pelle. Non è possibile stabilirlo solamente dall’aspetto.

Un tatuaggio in rilievo è per forza un cheloide?

No. Esistono diversi tipi di cicatrici e reazioni cutanee che possono rendere la pelle sollevata. Il cheloide ha caratteristiche specifiche e deve essere diagnosticato da un medico.

Perché il tatuaggio si alza quando fa caldo o dopo il sole?

Alcune persone possono sviluppare reazioni nelle aree tatuate dopo l’esposizione solare. Se il fenomeno è frequente o intenso, è consigliabile parlarne con un dermatologo.

Un tatuaggio può diventare in rilievo dopo anni?

Sì. Alcune reazioni cutanee possono comparire anche molto tempo dopo l’esecuzione del tatuaggio.

Posso ritatuare una zona in rilievo?

Prima di intervenire nuovamente sulla pelle è prudente capire la causa del rilievo. Se si tratta di una cicatrice o di una reazione cutanea, è consigliabile una valutazione dermatologica prima di procedere.


Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione medica. Un tatuaggio in rilievo può avere cause differenti e non può essere diagnosticato attraverso fotografie o descrizioni online. Se il problema persiste, peggiora o compare su un tatuaggio già guarito, rivolgiti a un medico o dermatologo.

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